Fac simile contratto di avvalimento tra ingegneri Word

Il contratto di avvalimento tra ingegneri è un accordo mediante il quale uno studio di ingegneria o un professionista abilitato mette a disposizione di un’impresa mancata di specifici requisiti tecnici, organizzativi o professionali le risorse necessarie per partecipare a una gara d’appalto pubblico e, se del caso, per eseguire l’appalto. Serve a colmare una carenza di capacità tecnico-professionale dell’operatore economico ausiliato, garantendo alla stazione appaltante che i requisiti richiesti siano effettivamente disponibili per tutta la durata dell’appalto, secondo le previsioni normativi vigenti.

Come scrivere contratto di avvalimento tra ingegneri

La redazione di un contratto di avvalimento tra ingegneri richiede attenzione tecnica e giuridica con riferimento a art. 104 del D.Lgs. 36/2023, che disciplina in modo puntuale la fattispecie. È innanzitutto necessario considerare la natura del contratto: si tratta di un accordo oneroso salvo che l’ausiliaria non intenda prestare le risorse a titolo gratuito per un proprio interesse, ma in ogni caso il contratto deve essere stipulato per iscritto a pena di nullità e deve contenere una dettagliata ed espressa indicazione delle risorse e dei requisiti messi a disposizione. La forma scritta non è mero adempimento formale, ma presidio sostanziale della trasparenza e della verificabilità da parte della stazione appaltante e di eventuali controlli giudiziari.

La descrizione delle risorse deve essere esaustiva: non è sufficiente un richiamo generico a “personale qualificato” o a “attrezzature”; occorre specificare i profili professionali coinvolti, le abilitazioni degli ingegneri, le mansioni e i compiti, il numero di unità, il monte ore previsto, le attrezzature e i software messi a disposizione, nonché i parametri di misurazione e controllo dell’utilizzo di tali risorse per tutta la durata dell’appalto.

Le parti contrattuali devono essere individuate con precisione: l’impresa ausiliata, che intende partecipare alla gara ma è carente di uno o più requisiti, e l’impresa ausiliaria, normalmente lo studio di ingegneria o il professionista che vanta i titoli idonei. Nel contratto si dovranno richiamare i requisiti specifici oggetto di prestazione, distinguendo fra requisiti generali e requisiti speciali o tecnici richiesti dalla lex specialis di gara. È opportuno richiamare espressamente nel testo le dichiarazioni che l’ausiliaria rilascia nei confronti della stazione appaltante, ai sensi del Codice degli Appalti, garantendo il possesso dei requisiti generali di cui all’art. 80 e dei requisiti tecnico-professionali richiesti dalla gara, e la disponibilità a mantenere tali requisiti per l’intera durata dell’appalto e per il periodo di responsabilità residua previsto.

Poiché l’avvalimento può essere impiegato per risorse tecniche e professionali particolarmente sensibili nel settore dell’ingegneria, è fondamentale disciplinare il modo in cui le prestazioni saranno rese: se le attività di progettazione o di direzione lavori saranno eseguite direttamente dall’ausiliaria, se l’ausiliaria fornirà personale in staff presso l’ausiliata, o se si tratterà di supporto strumentale e di certificazioni di esperienza. Quando le opere o i servizi vengono eseguiti direttamente dall’ausiliaria, bisogna valutare la possibile applicazione di regole analoghe al subappalto e prevedere il coordinamento contrattuale necessario affinché gli obblighi verso la stazione appaltante siano rispettati. In tali ipotesi è prudente prevedere clausole che disciplinino la responsabilità professionale, le coperture assicurative, le verifiche di conformità e le modalità di comunicazione con la stazione appaltante.

Il contratto deve altresì affrontare la quantificazione e la misurazione delle risorse messe a disposizione. Le pronunce giurisprudenziali richiedono che il contratto indichi parametri oggettivi e misurabili: il numero di ingegneri dedicati, il livello di esperienza richiesto, il monte ore annuo o per singola fase, le attrezzature e il software disponibili, nonché eventuali limiti operativi. Il mancato rispetto di tale principio può portare alla nullità del contratto per carenza di specificità. È quindi opportuno inserire nel corpo del contratto o in allegati tecnici cronoprogrammi, descrizioni dei profili professionali e curriculum, certificazioni di iscrizione agli ordini professionali e dichiarazioni sostitutive che attestino l’esperienza maturata dall’ausiliaria nelle attività di interesse.

Occorre inoltre disciplinare la durata e le condizioni di revoca o variazione dell’avvalimento. Il contratto dovrebbe vincolare la disponibilità dei requisiti per tutta la durata dell’appalto, con clausole che impediscano la revoca salvo giustificati motivi e con obbligo di preavviso e risarcimento dei danni in caso di recesso ingiustificato. Devono essere previste procedure per la comunicazione tempestiva di ogni variazione che incida sulla disponibilità dei requisiti e misure idonee a risolvere o mitigare gli effetti negativi, compresa la possibilità di sostituzione delle risorse ove compatibile e ammesso dalla normativa o dalla stazione appaltante.

Importante è la regolazione delle responsabilità: l’ausiliata deve assumersi la piena responsabilità verso la stazione appaltante per l’esecuzione dell’appalto, mentre l’ausiliaria resta responsabile della veridicità delle certificazioni e delle dichiarazioni rilasciate. È utile prevedere clausole di manleva e indennizzo che disciplinino il riparto di responsabilità in relazione all’uso non conforme dei requisiti e prevedere limiti di responsabilità in coerenza con la normativa vigente. Le parti dovrebbero altresì accordarsi su come gestire eventuali contestazioni della stazione appaltante riguardanti l’effettiva disponibilità e l’efficacia delle risorse dichiarate.

Dal punto di vista probatorio e documentale, il contratto deve essere corredato da allegati che costituiscano prova immediata delle risorse messe a disposizione: elenchi, certificati, curricula, dichiarazioni sottoscritte e copie conformi di attestazioni. La presenza di allegati tecnici non è mera opzionalità, poiché la normativa e la giurisprudenza ritengono essenziale la dimostrazione tangibile delle risorse e del loro impiego. Inoltre, è consigliabile prevedere clausole che regolino il trattamento dei dati personali in conformità al Regolamento UE 2016/679, nonché la riservatezza delle informazioni scambiate tra le parti.

Infine, la redazione dovrà tenere conto dei rischi di nullità e delle pronunce giurisprudenziali che hanno affermato la nullità di contratti carenti di specificità o redatti in termini generici. Per questo motivo, la personalizzazione del fac-simile è indispensabile: ogni avvalimento deve essere calibrato sulla gara, sui requisiti richiesti e sulle concrete modalità di impiego delle risorse, facendo riferimento puntuale all’articolazione della prestazione professionale degli ingegneri coinvolti. In caso di dubbi interpretativi o di particolare complessità, è sempre opportuno rivolgersi a un legale specializzato in appalti pubblici prima della sottoscrizione e della presentazione in gara, per evitare errori formali che potrebbero compromettere la validità dell’operazione e l’esito della partecipazione alla gara.

Fac simile contratto di avvalimento tra ingegneri Word

Di seguito trovate un fac simile in formato Word del contratto di avvalimento tra ingegneri, pensato come base da personalizzare con i dati della gara, delle parti e delle risorse tecniche specifiche. Il documento è predisposto per essere integrato con gli allegati tecnici e le dichiarazioni necessarie per la partecipazione in sede di gara.

Luca Sanna è un autore specializzato in questioni di diritti dei consumatori, che lavora presso un'associazione dei consumatori. Con il suo blog, mette a disposizione dei suoi lettori moduli utili, insieme a informazioni dettagliate sulla loro compilazione.