Il contratto di avvalimento è uno strumento contrattuale previsto dal Codice dei contratti pubblici che consente a un operatore economico partecipante a gara, privo di alcuni requisiti richiesti dalla stazione appaltante, di avvalersi delle capacità e delle risorse di un’altra impresa. Attraverso questo accordo l’impresa ausiliaria mette a disposizione dotazioni tecniche, risorse umane, mezzi o requisiti economico‑finanziari dell’ausiliata, consentendo così all’impresa che partecipa alla gara di soddisfare le condizioni di ammissibilità e di qualificazione previste dal bando. L’avvalimento ha la funzione specifica di agevolare la concorrenza e la partecipazione alle gare, pur mantenendo distinti gli obblighi e le responsabilità dei soggetti coinvolti.
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ToggleCome scrivere contratto di avvalimento
Nel predisporre un contratto di avvalimento aggiornato alla normativa vigente è fondamentale partire dalla consapevolezza del suo inquadramento giuridico. Attualmente l’avvalimento è disciplinato dall’articolo 104 del D.Lgs. 36/2023, che definisce la natura del rapporto e le condizioni essenziali perché l’operazione sia valida e opponibile alla stazione appaltante. Tale disposizione, evoluzione della disciplina precedente contenuta nell’articolo 89 del D.Lgs. 50/2016, subordina la validità dell’avvalimento a requisiti di forma e di sostanza: il contratto deve essere redatto per iscritto e deve contenere una descrizione puntuale delle risorse e dei requisiti che l’ausiliaria mette a disposizione. In fase di redazione è necessario quindi richiamare espressamente la base normativa, specificando che l’operazione si svolge ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023, e richiamare eventuali disposizioni regolamentari o linee guida pertinenti per evitare ambiguità interpretative.
La prima regola pratica nella stesura è la chiarezza nella definizione dei soggetti: il contratto deve individuare con precisione l’impresa avvalente o ausiliata, ossia l’operatore economico che intende partecipare alla gara, e l’impresa ausiliaria, che possiede i requisiti richiesti. Occorre inserire i dati anagrafici, la sede legale, i codici fiscali e le informazioni di rappresentanza, in modo che non restino dubbi sull’identità delle parti. Subito dopo è opportuno descrivere l’oggetto dell’accordo in termini operativi, indicando esattamente quali requisiti e quali risorse vengono messi a disposizione: ad esempio l’attestazione SOA per specifiche categorie e classifiche, fatturati riferiti a periodi determinati, esperienze specifiche certificate, mezzi e attrezzature, personale qualificato e profili professionali, strutture operative e know‑how. Tale descrizione deve essere puntuale, con rimando a documentazione comprovante che sarà allegata al contratto, perché la normativa richiede che i requisiti siano verificabili e comprovati.
La durata dell’impegno è elemento centrale: il contratto deve prevedere che la disponibilità delle risorse e dei requisiti sia garantita per tutta la durata dell’appalto e per eventuali periodi successivi rilevanti per la responsabilità e la garanzia. È necessario indicare termini temporali precisi, includendo eventuali estensioni, proroghe contrattuali e periodi di garanzia o responsabilità post‑esecuzione, evitando formule vaghe che potrebbero pregiudicare la validità dell’avvalimento in sede di controllo da parte della stazione appaltante. La forma scritta è prescritta a pena di nullità, pertanto il contratto dovrà essere sottoscritto dalle persone legittimate e, quando richiesto dalla gara, presentato in originale o in copia autentica insieme alla documentazione di gara.
Il corrispettivo dell’operazione costituisce una componente essenziale della struttura negoziale. La giurisprudenza ha più volte osservato che la mancanza di un corrispettivo o di una causa economica rende il contratto di avvalimento problematico sotto il profilo dell’assetto negoziale e della sua qualificazione. Di conseguenza, è consigliabile prevedere espressamente il corrispettivo dovuto dall’avvalente all’ausiliaria e disciplinare le modalità di pagamento, gli eventuali oneri fiscali a carico delle parti, le garanzie economiche e le modalità di verifica della corretta erogazione delle risorse. Nel caso in cui l’operazione si svolga per ragioni diverse dall’esclusivo corrispettivo, ad esempio per motivi di gruppo societario o per rapporti contrattuali preesistenti, la causa reale dell’operazione dovrà comunque essere indicata e documentata.
Le obbligazioni dell’impresa ausiliaria devono essere descritte non solo in relazione all’ausiliata ma anche, e soprattutto, nei confronti della stazione appaltante. Sia la normativa che l’interpretazione dottrinaria e giurisprudenziale riconoscono che l’ausiliaria, mediante una propria dichiarazione, si assume impegni che possono essere valutati direttamente dalla stazione appaltante; pertanto nel contratto devono essere inserite clausole che disciplinano l’obbligo di consentire verifiche, di fornire documenti comprovanti il possesso dei requisiti, di non revocare o limitare la disponibilità delle risorse senza tempestiva comunicazione e senza il consenso previsto e gli effetti della perdita dei requisiti. Occorre altresì prevedere pattuizioni concernenti la collaborazione tecnica e organizzativa necessaria per l’esecuzione dell’appalto, definite in termini concreti e misurabili.
Per tutelare entrambe le parti è opportuno aggiungere clausole che regolino la responsabilità contrattuale, le ipotesi risolutive e le manleve. Il contratto dovrebbe stabilire espressamente che l’utilizzo delle risorse tramite avvalimento non costituisce trasferimento integrale di responsabilità tra le parti, delineando i confini delle responsabilità reciproche in caso di inadempimento, nonché le modalità di risarcimento del danno. Le clausole di risoluzione dovranno indicare i presupposti per la cessazione del rapporto, i termini per la comunicazione e le conseguenze economiche e operative della risoluzione. Le garanzie per la stazione appaltante possono essere ulteriormente rafforzate mediante fideiussioni, garanzie sostitutive o impegni accessori, se richiesto dal bando.
Un altro aspetto da curare riguarda la documentazione allegata e le dichiarazioni che saranno presentate in sede di gara. Il contratto deve prevedere il deposito di allegati che attestino in modo incontrovertibile il possesso dei requisiti: certificati, attestazioni, referenze, bilanci, schede tecniche e ogni altro documento utile. L’impresa ausiliaria, inoltre, dovrà sottoscrivere una dichiarazione autonoma rivolta alla stazione appaltante in cui attesta il possesso dei requisiti generali e speciali, e si impegna a mettere a disposizione tali requisiti per tutta la durata dell’appalto. È altresì utile inserire clausole che disciplinino le modalità di comunicazione tra le parti, con indicazione di indirizzi, PEC e strumenti per le notifiche, oltre a previsioni sul trattamento dei dati personali in conformità al Regolamento UE 2016/679.
Fac simile contratto di avvalimento Word
Qui puoi scaricare un fac‑simile in formato Word del contratto di avvalimento, predisposto con le clausole essenziali aggiornate al D.Lgs. 36/2023 e con gli allegati indicativi da personalizzare per il caso concreto.
Luca Sanna è un autore specializzato in questioni di diritti dei consumatori, che lavora presso un'associazione dei consumatori. Con il suo blog, mette a disposizione dei suoi lettori moduli utili, insieme a informazioni dettagliate sulla loro compilazione.
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