Modello Opposizione Archiviazione Word

Aggiornato il 22 Agosto 2023 da Luca Sanna

In questa guida viene messo a disposizione un  modello opposizione archiviazione Word da compilare.
Nella guida si trovano anche le istruzioni che servono per utilizzare il modulo nel modo corretto.

Come Compilare il Modello Opposizione Archiviazione

Nel complesso procedimento delle indagini preliminari, il pubblico ministero ha il compito di valutare la solidità dei fatti e delle prove che gli vengono sottoposti. Esaminando la notitia criminis, deve determinare se gli elementi raccolti durante le indagini sono sufficientemente robusti per sostenere un’accusa in un’eventuale fase di giudizio, in conformità con l’art. 125 disp. att. c.p.p.

Se, dopo un’attenta riflessione, il pubblico ministero ritiene che le prove non siano convincenti o insufficienti, si muove in direzione dell’archiviazione del procedimento. A tale proposito, secondo l’art. 408 c.p.p., redige una richiesta formale di archiviazione, che sarà poi sottoposta all’attenzione del giudice per le indagini preliminari. Con la richiesta, vengono allegati tutti gli atti processuali raccolti, compresi i verbali degli atti svolti davanti al g.i.p.

Bisogna ovviamente considerare i diritti della parte lesa. Se la vittima, quando ha presentato la denuncia o in un momento successivo, ha manifestato la volontà di essere informata riguardo l’esito delle indagini, il pubblico ministero è tenuto a informarla prontamente sulla richiesta di archiviazione. Tale comunicazione non è un semplice atto formale, ma riconosce alla vittima un ruolo attivo nel procedimento: le viene data infatti la possibilità, entro venti giorni dalla notifica, di esaminare gli atti e, se ritiene che l’archiviazione sia immotivata, di opporsi formalmente, chiedendo la continuazione delle indagini e motivando tale richiesta. Questo meccanismo garantisce un ulteriore livello di tutela per la parte lesa, assicurandole la possibilità di vedere riconosciuti i propri diritti nel corso del procedimento penale.

L’opposizione alla richiesta di archiviazione non è un atto meramente formale, ma un passaggio cruciale nel processo penale, che richiede precisione e attenzione ai dettagli. Secondo l’art. 410 c.p.p., l’opposizione deve chiaramente enunciare l’oggetto dell’investigazione suppletiva e gli elementi probatori che la sostengono, pena la sua inammissibilità. Questo non significa che la persona offesa debba per forza proporre nuove direzioni investigative. Al contrario, può chiedere che vengano approfondite quelle già avviate, o che si integrino le indagini precedentemente svolte. Si tratta, dunque, di un’opportunità per la persona offesa di intervenire attivamente nel procedimento, orientando le indagini in una direzione che ritenga più conforme alla verità dei fatti. Per esempio, potrebbe suggerire di sentire nuovamente dei testimoni che, sebbene già ascoltati, potrebbero fornire ulteriori dettagli o chiarimenti su circostanze specifiche.

Questo strumento non serve solo a tutelare i diritti della persona offesa. Ha anche l’importante funzione di mettere sotto esame l’operato del pubblico ministero, sottoponendolo al controllo della magistratura giudicante. In questo modo, il sistema giuridico garantisce un doppio livello di verifica sull’andamento delle indagini, assicurando che queste siano condotte con la dovuta accuratezza e che tutti gli aspetti rilevanti vengano presi in considerazione. Si tratta, quindi, di un equilibrio dinamico tra il diritto alla difesa, la ricerca della verità e la necessità di assicurare una giustizia equa e imparziale.

Il ruolo del giudice nel contesto dell’opposizione alla richiesta di archiviazione è di primaria importanza, in quanto rappresenta un baluardo di equità e controllo nel sistema giuridico. Egli, esaminando l’opposizione presentata, deve verificare con scrupolo la presenza dei requisiti previsti dall’art. 410 c.p.p. Questa verifica non riguarda solo la forma, ma anche il contenuto dell’opposizione, affinché corrisponda a effettive esigenze probatorie e non rappresenti un mero tentativo dilatorio o irrilevante per l’accertamento della verità.

Se il giudice, dopo aver valutato l’opposizione, non ne ravvisa la fondatezza, ha il potere di decretare l’archiviazione del procedimento, motivando adeguatamente la sua decisione. Questa fase è cruciale, perché consente di chiudere indagini che non avrebbero portato a risultati concreti, salvaguardando le risorse del sistema giuridico e garantendo che non vi siano processi infondati o persecutori.

Se l’opposizione appare valida e circostanziata, il giudice procede diversamente: fissa un’udienza in camera di consiglio. Questo momento processuale è essenziale perché vengono coinvolti tutti i soggetti rilevanti del procedimento: il pubblico ministero, la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa. Al termine dell’udienza, con un’ordinanza motivata, il giudice stabilirà le prossime azioni da intraprendere, che possono riguardare la prosecuzione delle indagini, con l’indicazione di un termine per il loro completamento, o la formulazione del capo di imputazione.

Fac simile Opposizione Archiviazione Word da Scaricare

In questa sezione mettiamo a disposizione il modello opposizione archiviazione Word da scaricare sul Pc.

Una volta effettuato il download, è possibile modificare il modulo inserendo i dati che servono. Il documento compilato può poi essere convertito in PDF o stampato.

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opposizione archiviazione

Luca Sanna è un autore specializzato in questioni di diritti dei consumatori, che lavora presso un'associazione dei consumatori. Con il suo blog, mette a disposizione dei suoi lettori moduli utili, insieme a informazioni dettagliate sulla loro compilazione.