In questa guida si trova un modello dichiarazione di scarico responsabilità per fornitura cibi Word da scaricare.
Nella guida si trovano anche le istruzioni necessarie per usare il modulo correttamente.
Come Compilare il Modello Dichiarazione Di Scarico Responsabilità Per Fornitura Cibi
Quando si predispone una dichiarazione di scarico di responsabilità per la fornitura di cibi, la prima questione è comprendere che questo documento, spesso indicato come “lettera di manleva” o “liberatoria”, non sottrae l’operatore alimentare agli obblighi inderogabili di legge, ma circoscrive il momento esatto in cui il rischio passa al destinatario. In Italia la responsabilità civile del produttore e del distributore rimane disciplinata dagli articoli 2043 e 2049 del codice civile e, a livello europeo, dal regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, entrato in vigore il 13 dicembre 2024, che richiede garanzie di sicurezza lungo tutta la filiera, compresa la fase di consegna. Sulla stessa linea, le nuove regole dell’Unione in materia di danno da prodotti difettosi, operative dal dicembre 2024, confermano che il consumatore può agire se il bene è pericoloso, a prescindere da qualsiasi liberatoria firmata.
Nonostante tali limiti, la dichiarazione conserva una sua utilità pratica perché fotografa lo stato degli alimenti al momento del passaggio di consegna, ribadisce che il fornitore ha rispettato il proprio piano HACCP e che il destinatario ha verificato la merce prima di accettarla, con particolare riguardo a temperatura, integrità degli imballi, date di scadenza e presenza di allergeni conformemente al regolamento (UE) 1169/2011 sull’etichettatura. Proprio la descrizione dettagliata di questi aspetti nel corpo dell’atto diventa cruciale per spostare la responsabilità su chi prende in carico il prodotto: ciò significa indicare quantità, lotto, data e ora di consegna, mezzo di trasporto utilizzato e persino i valori di temperatura registrati in quel momento. La clausola liberatoria, di solito collocata a chiusura, deve dichiarare che, dal momento della firma, ogni rischio legato a cattiva conservazione, errato riscaldamento o somministrazione impropria ricade sull’acquirente, salvo i casi di vizio occulto non rilevabile con l’ordinaria diligenza.
Quando la fornitura avviene a titolo gratuito – per esempio nel contesto di donazioni a enti caritativi, interviene la legge 166/2016, che concede un’esenzione di responsabilità al donatore purché il cibo sia idoneo al consumo umano al momento del trasferimento e siano rispettate le norme igienico‑sanitarie . In quel caso la dichiarazione serve più che altro a comprovare che l’ente ricevente ha potuto esaminare gli alimenti prima del ritiro e ha accettato l’onere di garantirne la corretta conservazione fino alla distribuzione agli utenti finali.
Sul piano formale, la dichiarazione può essere redatta su carta intestata del fornitore, firmata in originale o con firma digitale e conservata, insieme alla documentazione di trasporto, per la durata minima prevista dal manuale di autocontrollo aziendale; la conservazione elettronica in un sistema gestionale validato, accompagnata da marcatura temporale, soddisfa i requisiti probatori del Codice dell’amministrazione digitale. Vale la pena ricordare che la liberatoria non può coprire la colpa grave o il dolo: la giurisprudenza italiana, richiamando il principio di buona fede contrattuale, annulla le clausole che esonerano da responsabilità in caso di condotte gravemente negligenti, pertanto un modello equilibrato deve limitarsi agli eventi che il destinatario può effettivamente prevenire.
L’elaborazione del testo richiede infine un adeguato coordinamento con il contratto di vendita o di catering, in modo che la liberatoria non entri in conflitto con eventuali garanzie qualitative pattuite. Per chi opera con frequenza quotidiana – si pensi alle mense aziendali che affidano le consegne a piattaforme terze – l’integrazione della manleva in un sistema di logistica digitale con registrazione automatica dei dati di tracciabilità agevola la difesa in caso di contestazioni future.
Fac simile Dichiarazione Di Scarico Responsabilità Per Fornitura Cibi Word da Scaricare
Di seguito proponiamo il modello dichiarazione di scarico responsabilità per fornitura cibi Word da scaricare sul Pc.
Una volta eseguito il download, risulta essere possibile editare il modulo inserendo i dati mancanti. Il fac simile compilato può poi essere trasformato in PDF o stampato.
Luca Sanna è un autore specializzato in questioni di diritti dei consumatori, che lavora presso un'associazione dei consumatori. Con il suo blog, mette a disposizione dei suoi lettori moduli utili, insieme a informazioni dettagliate sulla loro compilazione.
