Fac simile contratto di intermediazione turistico Word

Il contratto di intermediazione turistico è un accordo con cui un intermediario, tipicamente un’agenzia di viaggi o un travel agent, si impegna a procurare per conto del cliente pacchetti turistici già organizzati da terzi o singoli servizi turistici quali trasporto, alloggio ed escursioni. Serve a disciplinare i rapporti tra committente e intermediario stabilendo compiti, modalità operative, corrispettivi e responsabilità, garantendo trasparenza verso il viaggiatore e chiarezza tra le parti coinvolte.

Come scrivere contratto di intermediazione turistico

La redazione di un contratto di intermediazione turistico richiede una chiara comprensione della natura giuridica dell’operazione e delle norme di riferimento che disciplinano i rapporti tra intermediario, viaggiatore e fornitori dei servizi turistici. Occorre innanzitutto considerare che tale contratto si configura, sul piano giuridico, come un mandato con rappresentanza: l’intermediario agisce in nome e per conto del viaggiatore, perfezionando gli accordi con gli organizzatori o i fornitori finali a titolo di procura. Questa caratteristica incide direttamente sulle clausole che il contratto deve contenere, poiché ogni atto compiuto dall’intermediario, nei limiti della procura ricevuta, si considera come concluso dal viaggiatore stesso. Tenendo presente questa struttura, la scrittura del contratto deve disciplinare con precisione i poteri conferiti all’intermediario, i limiti della rappresentanza, le modalità con cui dovranno essere confermate le prenotazioni e le informazioni che l’intermediario è tenuto a fornire prima della conclusione di ogni singolo contratto con terzi.

Il contenuto del contratto deve descrivere in modo puntuale l’oggetto dell’incarico: si deve indicare se l’intermediazione riguarda la procura di pacchetti turistici, intesi come combinazione di almeno due servizi turistici, oppure l’intermediazione di singoli servizi separati, per ciascuno dei quali l’intermediario non assume la funzione di organizzatore ma semplicemente procura il rapporto contrattuale tra viaggiatore e fornitore. Nel contratto è opportuno specificare la tipologia di servizi oggetto dell’intermediazione, la modalità di ricerca e selezione dei fornitori, la gestione delle conferme e delle eventuali modifiche, nonché le condizioni che regolano la responsabilità in caso di inadempimento dei fornitori.

Sotto il profilo dei requisiti degli operatori, il testo contrattuale dovrebbe richiamare la necessità che l’intermediario sia abilitato secondo la normativa vigente, oltre a prevedere l’obbligo di comunicare tempestivamente al committente i propri dati identificativi e quelli dell’organizzatore o dei fornitori con cui intende operare. È essenziale inserire clausole che stabiliscano l’onere dell’intermediario di informare il cliente circa le condizioni contrattuali proposte dall’organizzatore, i termini di pagamento, le politiche di cancellazione e le eventuali garanzie offerte, così come l’obbligo di trasmettere copia dei documenti contrattuali che saranno posti alla firma o accettazione del viaggiatore.

La disciplina delle responsabilità merita particolare attenzione. Il contratto deve chiarire che l’intermediario risponde esclusivamente dell’esecuzione diligente del mandato, ossia della correttezza nella procura e nella rappresentanza, non già dell’adempimento delle prestazioni fornite dai terzi erogatori dei servizi turistici. In altre parole, se il volo viene cancellato o l’hotel non presta il servizio pattuito, la responsabilità primaria ricade sull’organizzatore o sul prestatore, salvo che sia dimostrabile un dolo o una colpa grave dell’intermediario nella scelta o nella gestione del rapporto con il fornitore. È utile richiamare nel contratto il quadro normativo applicabile, in particolare il Codice del Turismo e le disposizioni che definiscono pacchetti e servizi collegati, nonché le norme che regolano la responsabilità degli operatori e i diritti del viaggiatore.

La determinazione del corrispettivo e le modalità di pagamento costituiscono aspetti pratici da dettagliare in modo esaustivo: il contratto deve indicare se la remunerazione dell’intermediario è una percentuale sul prezzo del servizio, una commissione fissa per prenotazione o un importo misto, specificando la base di calcolo e i termini di fatturazione e incasso. Devono essere previste regole per il versamento di anticipi, per la gestione degli eventuali rimborsi e per l’applicazione di interessi di mora, oltre a clausole che disciplinino il trattamento delle somme incassate per conto dei fornitori, qualora l’intermediario effettui incassi diretti in nome e per conto del cliente.

Il contratto dovrebbe infine contemplare clausole tipiche di tutela contrattuale quali la durata e le condizioni di rinnovo o recesso, le ipotesi di risoluzione anticipata per inadempimento, le norme relative alla forza maggiore e le modalità di gestione delle controversie. La protezione dei dati personali impone la previsione di specifiche disposizioni sul trattamento e sulla conservazione dei dati dei clienti secondo il Regolamento UE 2016/679; è pertanto opportuno stabilire ruoli e responsabilità in qualità di titolare e, se del caso, responsabile del trattamento, nonché i tempi di conservazione e le finalità del trattamento. È altresì raccomandabile inserire obblighi di confidenzialità e di riservatezza sulle informazioni scambiate tra le parti e prevedere l’obbligo del Committente di detenere coperture assicurative adeguate per i servizi offerti, con l’indicazione della possibilità di richiedere copia delle polizze.

Per quanto riguarda la distinzione tra contratto di intermediazione e contratto di organizzazione, il testo contrattuale dovrebbe evidenziare le differenze operative e di responsabilità: mentre il tour operator che conclude un contratto di organizzazione si obbliga in nome proprio e assume una responsabilità oggettiva per l’esecuzione dell’insieme dei servizi, l’intermediario non assume tale qualità e opera in rappresentanza del viaggiatore. Questo elemento deve essere dichiarato esplicitamente per evitare confusione sulla natura delle obbligazioni e per fornire al viaggiatore un chiaro riferimento in caso di inadempimento. La giurisprudenza, in più sentenze, ha confermato la natura di mandato dell’intermediazione, escludendo in diversi casi la responsabilità solidale dell’intermediario per le obbligazioni assunte dall’organizzatore, fatto che rafforza l’importanza di una corretta e dettagliata regolamentazione contrattuale dei poteri e dei limiti dell’intermediario.

Nella pratica redazionale, il contratto dovrà dunque essere sufficientemente dettagliato da evitare ambiguità: definizioni precise, clausole operative chiare, obblighi informativi puntuali, disciplina dei corrispettivi e dei pagamenti, regole per la gestione dei reclami e dei rimborsi, nonché meccanismi di tutela per ciascuna delle parti. Redatto in modo attento, il contratto di intermediazione turistico diventa uno strumento efficace per prevenire controversie e per garantire una collaborazione trasparente e conforme alla normativa vigente tra intermediario, committente e fornitori dei servizi.

Fac simile contratto di intermediazione turistico Word

Questo fac simile di contratto di intermediazione turistico in formato Word è pensato per fornire una base contrattuale completa e personalizzabile, contenente tutte le clausole essenziali per disciplinare il rapporto tra committente e intermediario: oggetto dell’incarico, durata, ambito territoriale, obblighi delle parti, corrispettivi, responsabilità, trattamento dei dati e clausole finali. Il documento è predisposto per essere adattato alle specifiche esigenze operative e giuridiche delle parti e include spazi per inserire dati identificativi, condizioni economiche e allegati obbligatori.

Luca Sanna è un autore specializzato in questioni di diritti dei consumatori, che lavora presso un'associazione dei consumatori. Con il suo blog, mette a disposizione dei suoi lettori moduli utili, insieme a informazioni dettagliate sulla loro compilazione.